
Robert Virves sostiene una vittoria casalinga sensazionale a Rally Estonia
È assolutamente selvaggio vedere Robert Virves consegnare la merce a casa. A Delfi Rally Estonia, non ha appena gareggiato; ha dominato, portando il campo dalla seconda tappa di venerdì mattina. Non era una passeggiata nel parco, però. E' stato cacciato da un paio di finlandesi, Roope Korhonen e Teemu Suninen, fino all'ultimo metro.
Andando all'ultimo giorno, la pressione era immensa. Korhonen aveva già schiacciato il cuscino notturno di Virves di 10.1sec fino a soli 5,7sec sul primo passaggio di Kääriku. Eppure, sotto quell'immenso scrutinio, Virves mantenne la sua figata. Ha gestito perfettamente le ultime due fasi per attraversare la linea per la vittoria con un margine di 7,6sec. Dietro di lui, la battaglia era altrettanto feroce, con Suninen che riuscì a strappare il secondo posto da Korhonen da un solo 1.2sec sulla decisione Wolf Power Stage.
Questa vittoria è una spinta enorme per il pilota Škoda Fabia RS Rally2. Oltre i 25 punti che lo portano subito al caldo della lotta del titolo – ora si trova a soli quattro punti da Korhonen – la vittoria lo ha assicurato un premio di 25.000 euro per essere il giovane estone top-finishing. Questo segna la sua terza vittoria in tre inizia questa stagione, e la sua quarta assoluta. Si tratta di una splendida corsa di forma.
Più in basso l'ordine, era una domenica impegnativa per il resto del campo. Il compagno di squadra di Virves Toksport, Emil Lindholm, ha guidato la sua Fabia in quarta, tenendo fuori dal dramma in avanti, mentre Mille Johansson si è assicurato quinto. La promozione di Johansson nella top cinque è arrivata dopo che Mikko Heikkila ha subito un forte impatto che ha danneggiato il suo ammortizzatore anteriore destro, costandogli oltre quattro minuti e mezzo.
Patrick Enok terminò sesto, garantendo un premio di 15.000 euro come il secondo migliore estone, terminando la sua corsa 9.1sec al largo di Lauri Joona. Romet Jürgenson ha preso ottava nella sua Ford Fiesta Rally2, seguita da Joosep Ralf Nõgene nono. Giovanni Trentin era seduto nella top ten, ma una puntura tardiva sul Wolf Power Stage lo ha visto tumble giù l'ordine, permettendo a Takumi Matsushita di andare avanti.