

Caos per le strade di Monte Carlo
Il Gran Premio di Monaco del 2026 è stato un incubo assoluto per gli amministratori, con una maratona di 78 giri che si è trasformata in una masterclass per accumulare sanzioni. Mentre il pilota della Mercedes Kimi Antonelli ha fatto una crociera alla sua quinta vittoria della stagione, descrivendo la sua giornata come “incredibile”, il resto del gruppo si è trovato in una battaglia ricorrente con il libro di regola.
È stata una giornata particolarmente brutale per Sergio Perez. Il pilota Cadillac ha iniziato il suo pomeriggio con una penalità di guida per essere fuori posizione sulla griglia, e dopo aver combattuto la sua strada per una finitura P10, una penalità di 10 secondi per un'infrazione di riavvio lo ha abbandonato fino a P15. Anche lui se ne andò con un rimprovero per un inizio di pratica. George Russell, rappresentante di Mercedes, ha visto il suo P6 iniziare a dissolversi in una finitura P12 dopo aver mancato di servire correttamente una penalità di cinque secondi per il pit lane speeding, con conseguente una penalità di guida.
Pierre Gasly di Alpine è senza dubbio l’uomo più frustrato del paddock; ha attraversato la linea in P3 solo per essere scaricato a P7 da due distinti cinque secondi di sanzioni per il pit lane speeding. Alpine ha già richiesto il diritto di revisione della FIA. Carlos Sainz di Williams è stato catturato nel fuoco incrociato quando il pilota di Audi Nico Hulkenberg è stato colpito con una penalità di 10 secondi per prenderlo al tornante, mentre altrove Lewis Hamilton è riuscito a tenere il P2 per la Ferrari nonostante la sua penalità di cinque secondi.
Infine, la lista dei velocisti à ̈ proseguita con l'Oscar Piastri della McLaren, che ha preso una penalità di cinque secondi ma ancora recuperato quarto, e Franco Colapinto di Alpine, che ha terminato la P14 dopo aver scontato una penalità pari a cinque secondi. La corsa Aston Martin di Lance Stroll si è conclusa nelle barriere sul giro 60, tappando una giornata difficile dove aveva già servito una pena di cinque secondi per superare i limiti della pista.