

La storia nascosta in ogni angolo di Silverstone
È uno dei veri fascino di Silverstone che, piuttosto che usare numeri generici, i suoi angoli portano nomi che raccontano la storia della terra. Prendere la corsa per Abbey, per esempio; è chiamato per i resti della vicina Abbazia di Luffield. È questo tipo di personaggio locale che rende il circuito, che ha ospitato alcune delle gare più memorabili della F1, così profondamente speciale.
Molti di questi giri servono come un cenno alla ricca storia della zona, dalle radici di base RAF del Wellington e Hangar dritto al tributo al RAC a Woodcote e Club. Anche la sequenza più famosa del layout, l'eshilarating Maggotts e Becketts, porta un nome legato ad una cappella medievale demolita nel 1943. Si tratta di una splendida miscela di patrimonio racing e geografia locale che si sente unico nel moderno motorsport.
Alcuni angoli onorano anche i fantasmi del passato delle corse britanniche. Sia Aintree che Brooklands prendono il nome da ex padroni di casa del Gran Premio di Gran Bretagna, assicurando che l'eredità di quei luoghi rimane viva sulla pista moderna. Che si tratti della rapida Copse o della notoriamente ingannevole Stowe, dove Michael Schumacher si ruppe la gamba nel 1999, ogni volta è un pezzo di storia vivente.



