Ci sono voluti fino al 1o novembre 2026, a Città del Messico, ma il ventenne Kimi Antonelli ha finalmente frantumato la siccità di 73 anni in Formula 1.
Per mettere in prospettiva quell'attesa sconcertante, gli ultimi italiani a conquistare il mondo delle corse appartenevano a un'epoca completamente diversa dello sport. Si deve guardare fino agli anni di apertura del Campionato del Mondo di Formula 1, quando il patrizio Dr. Giuseppe Farina ha preso la corona nel 1950, seguito immediatamente dal grande Alberto Ascari che riprende i titoli nel 1952 e 1953.
Questo è un tempo tremendo tra danze per una nazione così profondamente intrecciata nel tessuto del motorsport. Ma Antonelli non ha appena concluso una siccità; lo ha fatto con una traiettoria mozzafiato, catturando la corona in solo la sua seconda stagione in Formula 1.

Togliendo quella feat, il giovane italiano si è imbattuto in un club straordinariamente esclusivo. Prima di lui, solo Juan Manuel Fangio, Jacques Villeneuve e Lewis Hamilton erano mai riusciti a vincere il campionato nella loro campagna di sophomore.
Ora, i registri sono stati riscritti, e una nuova stella italiana si trova proprio accanto ai giganti assoluti dello sport.



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