L’ultimo pezzo di puzzle per il prossimo anno è saldamente in posizione, con Diogo Moreira in attesa fino al Gran Premio del Giappone per ricevere la conferma formale della sua promozione alla squadra di fabbrica di Honda. Fresco di essere ufficialmente incoronata la top rookie dell'anno, il pilota brasiliano si è seduto per un'intervista con Motorsport.com a Phillip Island per discutere le sue ambizioni per il prossimo sedile di fabbrica e un contratto di due anni.
Guardando avanti alla prossima stagione, Moreira punta a promettenti segni dai test recenti. Sulla base dei tempi di giro registrati durante il test in Austria, suggerisce che Honda potrebbe effettivamente combattere per il campionato del mondo il prossimo anno, anche se riconosce che i veri confronti devono aspettare fino a quando tutti colpisce la pista in Malesia. Con nuovi regolamenti e pneumatici in arrivo, sottolinea l'importanza critica di arrivare ai grands prix di apertura completamente preparati, disegnando un parallelo a come Ai Ogura e Sergio García volarono fuori dai blocchi quando Pirelli introdussero pneumatici a Moto2.
Il passaggio alla squadra di fabbrica lo accoppia anche a Fabio Quartararo, campione del mondo che Moreira considera come uno dei migliori in griglia. Egli vede la partnership come una sfida preziosa che aiuterà ad elevare la propria guida e spingere il team avanti. Riflettendo sulla linea temporale della sua firma, Moreira ammette di non essere mai stato in fretta e si sentiva rilassato perché i suoi risultati hanno parlato per se stessi, anche se un podio sprint in Giappone ha aggiunto slancio prima del suo crash domenica.
Proseguire fino a un impianto di fabbrica porta naturalmente aspettative accresciute e carichi di lavoro più pesanti, ma Moreira insiste che la pressione supplementare serve come motivazione pura. Sta trattando il resto della campagna attuale come una pre-stagione estesa, concentrandosi sul suo condizionamento fisico e mentale in modo da poter gestire le maggiori responsabilità. Allo stesso tempo, nota che il suo viaggio rookie attraverso una struttura satellitare era il percorso logico, e si aspetta che David Alonso prosperi in condizioni simili la prossima stagione.
Riflettendo sulla sua prima campagna premier-class, Moreira ammette un importante controllo della realtà lo ha preso fuori controllo: la pura dominanza della macchina sopra l'ingresso del pilota. A differenza di Moto2, dove un concorrente può piegare la moto alla loro volontà e forzare una differenza, MotoGP lascia i piloti colpire un soffitto duro dove nessuna quantità di sforzo extra può superare i limiti di una macchina. Fortunatamente, è ottimista che le prossime nuove regole motorie e aerodinamiche cambieranno quella dinamica, dando ai piloti l'influenza fisica per fare una vera differenza in pista.












